BRETZEL

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Bretzel

Bretzel

Il bretzel è un tipo di pane di origine alsaziana molto diffuso in tutti i paesi di lingua tedesca e nel sud Tirolo.
A seconda delle regioni, il nome cambia leggermente divenedo laugenbrezel, pretzel, pretzl, brezel o brezn.
La sua fama nei paesi del mediterraneo è dovuta soprattutto all’Oktoberfest, ovvero un festival popolare che si tiene ogni anno a Monaco di Baviera, in Germania, negli ultimi due fine settimana di Settembre e il primo di Ottobre. In questa occasione questo tipo di pane è l’accompagnamento di Weißwurst (wurstel bianchi di vitello) tanta senape ed un bel boccale di birra (ottima è la Warsteiner, birra chiara tedesca).

warsteiner

warsteiner

Prima di diventare il pane del divertimento originariamente rappresentava il pane dei monaci e la sua forma riproduceva proprio l’intreccio delle braccia e delle mani sul petto all’atto della preghiera.

INGREDIENTI:

    per la biga:

10 gr di lievito di birra (fresco o secco) oppure lievito madre disidratato
100 gr di farina 00
1 dl acqua tiepida
1 cc di zucchero

    per l’impasto

350 gr farina 00
3 cc di sale fino
1,8 dl di acqua tiepida

    per la cottura

4 CC di bicarbonato

    per la decorazione

Q.B. sale grosso

PROCEDIMENTO:

    FASE 1:

Preparare il lievito secondo quanto indicato qui, metterlo in una grande ciotola e aggiungere 100 gr di farina, 1 dl di acqua tiepida e 1 cc di zucchero. Impastare tutto, coprire con la pellicola e lasciare lievitare per circa 10 ore (se si usa il lievito di birra fresco e si ha fretta limitarsi a 30  min minimo)

    FASE 2:

Aggiungere la farina rimasta, il sale fino e 1,8 dl di acqua tiepida. Imastare energicamente per circa 5 minuti, coprire con la pellicola e lasciar lievitare per circa un ora fino a chè la pasta non avrà raddoppiato il suo volume.

    FASE 3:

Trascorso il tempo necessario sgonfiare la pasta e dividerla in 8 panetti (il nmero dipende da quanto vogliamo farli grossi) e con ciascuno di essi formare un cordoncino di circa 20 cm più ciccotto al centro e più sottile alle estremità. Intrecciare gli estremi con un giroa vite e ripiegare le punte verso l’interno appoggiandole sull’anello e schiacciandole con le dita affinchè attacchino alla pasta.

bretzel - schema operativo

bretzel – schema operativo

COTTURA:

    FASE 1:

Portare ad ebollizione 3 litri di acqua e aggiungerci il bicarbonato fino a farlo sciogliere.
Immergervi i Bretzel due alla volta e aspettare la ripresa del bollore, lasciare in cottura circa 40 secondi, scolarli con un mestolo forato e porli ad asciugare su un canovaccio pulito e asciutto.

Prima di lessarli controllare che e punte siano ben aderenti all’anello altrimenti in cuttura potrebbero aprirsi. Il bicarbonato rende lucida la pasta che, con il passaggio in forno, acquisterà la tipica colorazione bruna.

    FASE 2:

Una volta asciutti porre i Bretzel su una teglia imburrata o coperta da carta da forno e spolverarli con sale grosso e cuocere a circa 220° C sul ripiano centrale a forno statico per circa 25 min o comunque sino a quando avranno preso un bel colore ambrato.

Bretzel

Bretzel

Questa ricetta partecipa al contest “Amore Passione e Lievito” del Blog Bread &Butter:

Amore,Passione e Lievito

Amore,Passione e Lievito

Panificare è la mia passione.

Per circa un anno sono riuscita a realizzare e a rinnovare il levito madre producendo dell’ottimo pane. Oggi con il mio “piccolo grande cuoco” questo impegno non riesco più a mantenerlo, ma rimango comunque molto affezionata a questo lievito che mi ricorda quando all’età di 8 anni, durante una vacanza estiva da degli zii in meridione mi alzai alle 4 del mattino per impastare il pane e accendere il forno del paese insieme alle donne del posto. Una enorma madia accoglieva lameno dieci mani intente ad impastare acqua e farina in grandissime quantità (o almeno dal basso dei miei 8 anni le quantità sembravano enormi). Oggi posso parzialmente riscoprire quel sapore usando il lievito madre disidratato, ma non posso rinnegare  il Lievito di Birra fresco che  mi ha accompaganata nella mia infanzia in tutti gli impasti e gli “impiastri” che ho realizzato con mia mamma e ad esso non potrei mai rinunciare.

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