INJERA – ricetta etiope

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etiopiaContinua il viaggio tra le ricette internazionali meno note con questo particolare pane.

INJERA è di origine Etiope viene prodotta con farina TEFF e sorgo ( un cereale locale molto diffuso oggi nel mondo)  lasciati fermentare per diversi giorni per ottenere una specie di lievito madre ed è proprio questo  procedimento che conferisce il tipico sapore acido.

Il pane injera viene cotto coperto, su piastre di pietra molto calde, per pochissimi minuti; esso è presente nella dieta di tutte le famiglie africane e, oltre a rappresentare un cibo di base, l’injera funge anche da piatto e da posata per mangiare altri cibi. L’injera si spezza infatti con le mani e serve da “cucchiaio” per raccogliere i cibi presenti sulla tavola.

Molto simile al BAGHRIR marocchino ma diverso nella sostanza e nell’utilizzo, l’INJERA Simile nella forma a una piadina-frittelle rimane più sottile, spugnosa, porosa e acida.

Piatto nazionale che si accompagna con carni e verdure:INJERA WAT TSEBHI

KIFTO: Carne di manzo tritata, macinata e marinata in una salsa di peperoncino, erbe e spezie detta mitmita è simile al nostro ragù di carne ma molto più speziato;

SHIRO (Vegetariano) stufato, purè di ceci, fagioli o fave. Viene servito spesso da solo o con il Kifto;

WAT salsa,curry molto speziata preparato con pollo, manzo, agnello, verdure

TIP striscioline di manzo cotte con pomodoro che talvolta si possono trovare anche fritte

DOROWAT e’ lo stufato di pollo

SIGAWAT è di manzo

KAIWAT stufato di carne bollita in un salsa rossa speziatissima.

Come detto l”injera si prepara tradizionalmente con una cereale particolare, il TEFF, che si produce solo in Africa ed è introvabile in Occidente. Qui è stato sostituito  mescolando tre diversi tipi di farina: mais, 00 e integrale.

enjiraINGREDIENTI:

125 gr farina di mais
125 di farina 00
50 di farina integrale
250 ml di acqua tiepida
150 ml di acqua bollente
6 gr di lievito di birra
2 gr di bicarbonato

PROCEDIMENTO:

Mescolate con una frusta, in una ciotola capiente, le tre farine: quella di mais, quella 00 e quella integrale. Sciogliete il lievito di birra disidratato in 250 ml di acqua tiepida e versate il liquido a filo sulle farine. Mescolate energicamente con una frusta, per ottenere una pastella corposa, morbida e omogenea che coprirete con la pellicola e lascerete fermentare per 2 giorni a temperatura ambiente. Trascorsi 2 giorni, avrete un composto pieno di bolle. A questo punto, aggiungete ad esso 150 ml di acqua bollente e il bicarbonato. Mescolate con la frusta: la consistenza dovrà essere una pastella liscia simile a quella delle crepes.

Coprite nuovamente il tutto con la pellicola e lasciate riposare ancora per un’ora, dopo la quale il composto si presenterà gonfio e pieno di bolle. Per cuocere il pane dovrete usare un padellino rotondo e antiaderente, simile a quello per le crepes, fatelo scaldare molto bene e versate su di esso crica 70 gr di composto. Appena inizieranno a comparire delle bolle sulla superficie, coprite con un coperchio e terminate cottura: ci vorranno circa 2 minuti, vi accorgerete che la cottura è terminata perché il pane cambia colore. Una volta cotto, coprite il pane molto bene con la pellicola, per evitare che si secchi.

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